Hotel Resort in Krabi  Ao Nang. Unicef Supporters

 

unicef friend

www.gt-globalwarming-awareness2007.org/

   Dear Frittomisto Emerald Garden Resort.

Your Contribution to UNICEF of 20 EUR is received on 09/11/2003
 at 15.46 p.m.  with authorization number 080210
If you wont you could print this page and keep it as receipt of your donation.

Thanks to help www.gt-globalwarming-awareness2007.org/ UNICEF !

 unicef     Gentile Frittomisto Emerald Garden Resort,
la sua donazione all'UNICEF di Euro 20 è stata acquisita in data 09/11/2003 alle ore 15:46:43, con numero di autorizzazione 080210

Se vuole, può stampare questa pagina e conservarla quale ricevuta della sua donazione. Le offerte all’UNICEF godono dei benefici fiscali previsti dalla legge (art. 65 DPR 917/86).
Grazie per avere aiutato l'UNICEF!

 

Gli amici dell'Unicef di  Emerald Garden Resort- Frittomisto  si muoveranno per contrastare e combattere gli abusi sessuali sui minori, fenomeno purtroppo in arrivo nell'area di Krabi.  Aiutateci in questa battaglia ! uniceffriends@frittomistovilla.com

The Emerald Garden Resort-Frittomisto Unicef friends  wants to fight against the children sexual abuse  unfortunately coming already in the Krabi area.

Help us in this battle !        uniceffriends@frittomistovilla.com        

 

"È difficile immaginare un ostacolo più grande di quello rappresentato dal commercio sessuale di bambini nel cammino verso la realizzazione dei diritti umani. Eppure la tratta dei bambini è solo un elemento del problema ancor più diffuso e profondamente radicato degli abusi sessuali. Milioni di bambini in tutto il mondo sono sfruttati per il sesso a pagamento. Comprati e venduti come un qualsiasi bene, fatti oggetto di commercio all'interno e al di fuori dei confini nazionali, gettati in situazioni quali i matrimoni forzati, la prostituzione e la pornografia infantile. Molti di loro subiscono danni profondi e talvolta permanenti. Il normale sviluppo fisico ed emotivo viene compromesso, come pure l'autostima e la fiducia. Alla stragrande maggioranza viene anche negato il diritto all'istruzione come pure il minimo momento di divertimento e gioco", con queste parole il Direttore dell'UNICEF Carol Bellamy ha lanciato il Rapporto sullo sfruttamento sessuale dei bambini" pochi giorni prima dall'apertura del secondo Congresso mondiale contro lo sfruttamento sessuale dei bambini, che si svolgerà a Yokohama tra il 17 e il 20 dicembre, organizzato dal governo del Giappone, UNICEF, ECPAT International e il Comitato Ong (per la Convenzione) sui diritti dell'infanzia.

"In tutto il mondo si va generalizzando la consapevolezza che questi affronti ai diritti dei bambini sono assolutamente intollerabili- ha proseguito Bellamy - "Tolleranza zero significa mettere fine alla tratta dei bambini, alla loro vendita, imprigionamento e tortura. Significa eliminare ogni orribile aspetto dello sfruttamento sessuale commerciale dei bambini. Secondo la Convenzione sui diritti dell'infanzia del 1989, ratificata da 191 paesi, i bambini hanno il diritto di essere protetti da ogni forma di sfruttamento sessuale e di abuso.  Ora - in vista del congresso di Yokohama - spetta a tutti noi - governi, organi legislativi, organizzazioni internazionali e società civile a tutti livelli - fare in modo che si accordi all'eliminazione dello sfruttamento sessuale e degli abusi la stessa massima priorità, cui facciano seguito azioni nazionali adeguate. I bambini del mondo non meritano nulla di meno".

Il commercio sessuale è un'industria da molti miliardi di dollari, fondata sull'avidità e che prospera a scapito delle persone più deboli. Con freddezza e calcolo si punta ai bambini per la loro facilità di scambio e il loro valore monetario. In molti paesi, l'industria del sesso alimenta l'espansione dell'industria turistica ed è una consistente fonte di guadagni in valuta estera. Uno studio sull'economia illegale in Thailandia, per esempio, ha rivelato che dal 1993 al 1995 la prostituzione ha rappresentato dal 10 al 14% del prodotto interno lordo (PIL). Si calcola che un terzo delle donne thailandesi coinvolte nella prostituzione siano minorenni.

Lo sfruttamento sessuale a scopo di lucro dei bambini assume molte forme e ha molte facce. I bambini sono obbligati alla schiavitù da una catena di persone, ognuna delle quali trae un qualche profitto da questa attività. Questa catena, che lega il bambino all'uomo che ne abusa, il quale talvolta vive a migliaia di chilometri di distanza, può essere lunga e passa per intermediari quali gli adescatori, i trasportatori, i proprietari di bordelli e i ruffiani.

Il Rapporto dell'UNICEF, che è anche un tributo al coraggio di molti bambini che sono stati colpiti da questo commercio disumano, riporta le commoventi parole dei bambini stessi insieme con le opinioni appassionate e competenti di personalità illustri e autorità. Nel Rapporto vengono anche descritte le nuove misure legislative che stanno contribuendo a proteggere i bambini, come pure il coraggio e la dedizione di coloro che lavorano in prima linea per arrestare questa forma di violenza contro i bambini.

Ciò che emerge dal Rapporto è il senso della complessità e dell'ampiezza del problema e i vari fattori che alimentano sia la domanda che l'offerta di bambini. Il fatto di aver subito abusi sessuali innalza il rischio che un bambino venga trascinato nel commercio sessuale; la povertà, la discriminazione sessuale, i problemi familiari, i conflitti e l'instabilità politica creano situazioni in cui i bambini, e le bambine in particolar modo, divengono facilmente delle vittime.

Emerge anche una conclusione incontrovertibile: l'istruzione è fondamentale. Essa dà ai bambini le capacità necessarie per proteggersi dagli abusi nonché le conoscenze utili per cambiare e migliorare le loro vite. In senso più ampio, l'istruzione è la chiave per eliminare gli abusi sessuali e lo sfruttamento dei bambini. Le scuole devono educare i bambini a riconoscere ed evitare le situazioni ad alto rischio. Inoltre, le società devono essere disposte a riconoscere e prendere iniziative contro lo sfruttamento dei loro bambini. Passi avanti sono stati compiuti in Albania, nella Repubblica Dominicana, in Kenya, in Cambogia.

L'istruzione e una maggiore presa di coscienza fanno emergere la realtà degli abusi sessuali e dello sfruttamento dei bambini. Le forze che perpetuano gli abusi sessuali e lo sfruttamento dei bambini sono molte e potenti: il crimine organizzato, la povertà e la disgregazione sociale, l'avidità, le tradizioni e le credenze, la vergogna, la negazione e la crescita del mercato della droga.


Sfruttamento sessuale a scopo di lucro- Fatti e cifre
Dal momento che lo sfruttamento sessuale dei bambini a scopo di lucro è in gran parte nascosto, è spesso difficile raccogliere dati precisi. Inoltre, la definizione della prostituzione infantile e dello sfruttamento sessuale varia a seconda degli studi. Alcune stime includono bambini di strada che possono vendere sesso se qualcuno gli fa un'offerta, altre includono solo bambini che lavorano in bordelli o saloni di massaggio, dove molti sono tenuti in uno stato che non ha niente di diverso dalla schiavitù. Anche se incompleti, i dati evidenziano un problema complesso.
Non ci sono cifre adeguatamente documentate sul numero di bambini che sono sfruttati sessualmente a scopo commerciale. La natura clandestina dell'industria internazionale del sesso ha reso impossibile andare oltre le stime approssimative, ma l'UNICEF valuta che circa un milione di bambini ogni anno viene introdotto nel commercio sessuale.

- In  Thailandia  si ritiene che un numero oscillante fra il 40 e il 70% delle prostitute sia costituito da minorenni. È noto che bambine appena undicenni lavorano come prostitute nei bordelli e che bambini provenienti da istituti, alcuni fra i 10 e i 12 anni, sono stati utilizzati per girare film pornografici.
- In  un sondaggio condotto dalla Vigilanza sui diritti umani (Human Rights Vigilance) su 6.110 persone intervistate, coinvolte nella prostituzione in undici province ha riscontrato che il 31% degli intervistati erano bambine e bambini fra i 12 e i 17 anni.
- Il vincolo del debito è spesso il modo in cui le ragazze vengono forzate alla prostituzione in molti paesi asiatici, fra cui India, Myanmar, Nepal, Pakistan e Thailandia. Le ragazze devono lavorare per restituire il denaro preso in prestito dai genitori o da un tutore e non possono smettere di prostituirsi finché il debito non sia stato completamente estinto.
- In Thailandia si stima che una cifra intorno ai 300 milioni di dollari venga trasferita ogni anno dalle città alle aree rurali da donne che si prostituiscono.

Abusi sessuali - un segreto vergognoso
Gli abusi sessuali sono la forma di violenza sui bambini più nascosta e meno denunciata. E i bambini che hanno subito abusi sessuali sono a più alto rischio di essere trascinati nel commercio sessuale.
I bambini che hanno subito abusi sono un bersaglio privilegiato per gli sfruttatori. Uno studio del 1999 finanziato dall'UNICEF sullo sfruttamento sessuale  ha rilevato che l'83% dei ragazzi e quasi il 79% delle ragazze intervistati ha dichiarato di aver subito abusi sessuali prima dei 12 anni. Sul totale della popolazione studiata, il 48% era stato coinvolto nell'attività sessuale commerciale a circa 12 anni o anche prima. Quasi il 60% del campione ha detto di bere alcol e fumare crack giornalmente. Quasi il 55% ha dichiarato di fare uso giornaliero di marijuana, il 53% di farmaci e circa il 20% di sniffare.
La maggior parte degli abusi sessuali sui bambini non arriva mai all'attenzione delle autorità governative. L'imposizione di mantenere il segreto e il forte senso di vergogna possono impedire che i bambini  e gli adulti al corrente degli abusi cerchino aiuto.

E i ragazzi?
Se ne parla raramente, ma anche i maschi sono esposti allo sfruttamento sessuale a fini commerciali. Anche se sono principalmente le bambine a essere sfruttate in locali organizzati, bordelli o case, i ragazzi passano il tempo da soli o in piccoli gruppi e vengono adescati nelle strade, nei parchi, nelle piazze e sulle spiagge.
Se l'abuso è stato commesso da una donna, il bambino può non denunciarlo perché in molte culture le esperienze sessuali sono un modo per dimostrare la propria virilità. Gli ideali di mascolinità vogliono che nessun uomo opponga mai resistenza a un rapporto. Il ragazzo può non ammettere, perfino con se stesso, di essere stato violentato. Se l'abuso è commesso da un maschio, un ragazzo potrebbe temere di essere ritenuto omosessuale, un argomento tabù in molte culture.

L'impatto dei conflitti armati sullo sfruttamento sessuale dei bambini
I conflitti armati sono orribili per tutti, ma per le donne e i bambini possono portare ulteriori rischi di violenza sessuale e di sfruttamento, con stupri, torture, mutilazioni e schiavitù sessuale.
In Thailandia l'industria del sesso interna si è significativamente espansa dopo gli anni '50 anche a causa dell'afflusso di militari USA che si recavano nel paese per riposarsi e rilassarsi durante le guerre di Corea e del Vietnam.

 

 

Child protection is among our highest priorities in the region. When they are given the best start in life, children grow up to be healthy and well-adjusted, both intellectually and socially.

 

The big picture


This map does not reflect a position by UNICEF on the legal status of any country or territory or the delimitation of any frontiers.

Thailand is a country in transition changing from an agricultural to an industrial-based economy. Large disparities in socio-economic welfare remain, caused by disparities in the distribution of wealth, environmental degradation and the effects of urbanization.

The accessibility of basic services for the majority of the population is very good. Immunization coverage has been maintained at 95 per cent for the past five years. The infant mortality rate is low at 26 per 1,000 live births, while under-five mortality due to acute respiratory infections and measles has been reduced by 31 and 95 per cent, respectively, in the past decade.

Moderate/severe malnutrition is below one per cent and the incidence of low birth weight is 8.5 per cent, using Thai growth standards. Iodized salt reaches 93 per cent of the population and iodine deficiency disorders (IDD) have been virtually eliminated. There is almost universal access to safe drinking water and excreta disposal. Gross enrolment in 1998 was 91 per cent, and 93 per cent of children continue their education until end of grade six. These achievements have helped to assure the survival and basic development of children.

There is growing concern, however, about 9 million children in the second decade of life, increasing numbers of who are at risk and in need of special protection. Estimates of the number of children engaged in prostitution vary from 60,000 to 200,000. A government estimate reveals that five per cent of child prostitutes were found to be boys. Although child labour has reportedly declined from about 2.6 million in 1992, it is estimated that about 1 million children were still engaged as child workers in the first quarter of 1999.

In Thailand, mother-to-child transmission of HIV/AIDS already infected 30,000 children, resulting 7,500 AIDS cases in children, and increased overall mortality rates among children 0 to four years of age in some areas. The prevalence of HIV infection among the 900,000 women who become pregnant each year is one to two per cent. Approximately 13,000 children are born at risk for mother-to-child transmission annually. Without interventions, 4,000 children would become infected each year, about one seventh of all new infections. 

 

UNICEF priorities

In 1998, Thailand became the first resource-limited country to implement a national programme for preventing mother-to-child transmission of HIV/AIDS (PMTCT). In addition to preventing HIV within the family by building the attitudes and skills of women on communication and condom promotion, since 2000, all Ministry of Public Health hospitals in Thailand are providing services to prevent mother-to-child transmission. All pregnant women are offered voluntary counseling and testing for HIV, free of charge.

Those who are HIV positive, are offered ZDV prophylaxis to prevent transmission of HIV from mother to child and formula feeding for infants free of charge. For the year 2002, it was reported from 863 hospitals in 76 provinces, that 96 per cent of pregnant women delivering in hospitals (543,652 deliveries) were tested for HIV and that 76 per cent of HIV-positive mothers received ZDV, while 95 per cent of infants born to HIV-positive mothers received ZDV). Thailand's PMTCT programme is estimated to reduce the average risk for mother-to-child transmission from 30 per cent to less than 10 per cent, preventing 2,500 infant infections each year.  Thailand has also expanded the PMTCT program to cover care of HIV-positive mother’s family.

 

Child protection:

Sexual abuse and exploitation, and trafficking for this purpose, is one of the major problem in the country. There are many children living or working in the streets or in situations of exploitative labour detrimental to their development. While the number of mine victims is decreasing, children and parents with disabilities from mines and other causes still lack access to rehabilitation and socio-economic integration progammes, and many children with disabilities do not go to school. 

UNICEF works with the government to enable social and legal systems to undertake effective preventive and rehabilitative measures for children at risk and in need of special protection

 

What is Child Protection?

UNICEF believes that the protection of children is crucial to their survival, health, and well-being. Unfortunately, millions of children are exploited, millions are abused, millions are victims of violence. Every day, they are bought and sold, imported and exported like consumable things. Children are forced to be soldiers, prostitutes, sweatshop workers, servants.

Abuse, exploitation and violence – disgraceful as they are – usually occur in private. They are often elements in organized crime and corruption. Only time reveals the consequences: children uneducated, unhealthy and impoverished.

UNICEF believes that everyone has a responsibility to see that children are safe. We work with individuals, civic groups, governments and the private sector to help create protective environments for them. Healthy, nurturing surroundings allow children to resist abuse and avoid exploitation. Caring environments fortify children against harm in the same way that proper nutrition and good health care fortify them against disease.

Young people like you can break the silence around HIV/AIDS and overcome the barriers to effective prevention and care. If you are committed, and have the support, you have the power to be the changing force that brings about public awareness and educates your community about the virus and how to prevent it.

First - arm yourself with the facts. You have the right to know the 10 fundamental facts about HIV/AIDS, including how to stay safe, how HIV enters the body and how to get tested. Check it out even if you’re sure you know a lot about the disease.

Curious about how your HIV/AIDS knowledge ranks? Then test it on the Awareness quiz. It’s aimed to get you thinking about HIV/AIDS and how it affects your community.

Second - spread the word. Every day is a good day to take action and be a force for change! World AIDS Day is observed around the globe with events and news to highlight progress being made against the disease and to remind people how much still needs to be done. It can be a great day to start your activity and create new HIV/AIDS awareness and prevention programmes.

Do it now!

As a young person, and a member of the generation with the highest rate of new HIV infections, there are many actions you can take to help stop the spread of HIV.

You have a responsibility and can be a powerful force for change!

 

Real lives

The Sangha Metta monks demonstrate compassion in action in assisting orphans
When Luang Pi Daeng, a little boy in Sisaket Province of north-east Thailand, lost his mother and found himself alone in the world, he did what many destitute Thais do. He sought shelter at Wat Hua Rin, a Buddhist temple in his region.

 

 

Emerald Garden Resort
90 Moo 3 - Ao Nang - Krabi - Thailand
Tel.+66.75.637692 - Fax +66.75.637691

       

 

 

Krabi Hotel EMERALD GARDEN Resort WWFclub Thailand

Politica e Governo?